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Ittiofauna regionale (pagina in fase di sviluppo)

Trota marmorata

Temolo

Luccio

Alborella

Barbo

Trota marmorata - Salmo [trutta] marmoratus (Cuvier, 1817)
Autoctono

Tassonomia
Ordine Salmoniformes, famiglia Salmonidae, genere Salmo. Caratteri diagnostici: corpo fusiforme, allungato, con capo pronunciato, bocca ampia e mediana, dentatura robusta e ben sviluppata su mandibole, mascelle e vomere. La livrea presenta una tipica ed inconfondibile marmoreggiatura scura su sfondo chiaro, variabile in intensità e colorazione. Sono assenti negli individui adulti le macchie rosse e nere tipiche delle altre due semispecie, Salmo [trutta] trutta e Salmo [trutta] macrostigma (Gandolfi et al., 1991). La posizione sistematica della trota marmorata è stata oggetto di numerose revisioni sistematiche. Pomini (1937) e Bernardi (1956) la consideravano una buona specie, così come Sommani (1948, 1960). Tortonese (1975) e Gandolfi e Zerunian (1987) hanno successivamente proposto una revisione della posizione sistematica, in base ad alcune caratteristiche ecologiche. Secondo questi autori, Salmo [trutta] marmoratus, costituirebbe una delle tre semispecie di trota autoctone dei corsi d'acqua italiani, appartenenti alla superspecie Salmo trutta.

Habitat
L'habitat caratteristico della trota marmorata è costituito dai tratti montani inferiori e di fondovalle dei maggiori corsi d'acqua alpini, dove occupa sia le zone profonde a corrente moderata, sia i tratti a corrente medio - veloce, a condizione che siano presenti ostacoli sommersi con funzione di rifugi. Occasionalmente è rinvenibile nei canali in comunicazione con i corsi d'acqua di maggiore portata.

Biologia
La maturità sessuale viene raggiunta al terzo anno dalle femmine ed al secondo - terzo anno da parte dei maschi. La riproduzione avviene nel tardo autunno. Nel torrente Pellice la riproduzione si completa nel mese di novembre (Alessio et al., 1990). Durante questo periodo i riproduttori effettuano micromigrazioni alla ricerca di zone con corrente medio - veloce (40 - 80 cm/s) e profondità compresa tra i 20 ed i 40 cm. con substrato ciottoloso (Forneris et al., 1996). Individuato il luogo idoneo la femmina inizia la preparazione del nido, scavando con colpi di coda una buca sul fondo del corso d'acqua. Ad avvenuta deposizione e fecondazione la buca viene ricoperta con ciottoli e ghiaia. L'incubazione delle uova fecondate, fino alla fuoriuscita dell'avannotto, ha una durata di 420 - 450 gradi giorno (Forneris, 1989). Il completo riassorbimento del sacco vitellino avviene in circa 15 giorni. I dati bibliografici disponibili sull'alimentazione riguardano le abitudini alimentari a partire dallo stadio di trotella (6 - 9 cm). Lo spettro trofico delle fasi giovanili è prevalentemente basato sulla predazione di larve di insetti, crostacei ed anellidi ed occasionalmente piccoli pesci. In esemplari allevati in cattività la tendenza all'ittiofagia si manifesta già alla taglia di 4 - 5 cm. Allo stadio adulto mostra spiccate tendenze ittiofaghe, sempre più accentuate con l'aumentare della taglia.

Distribuzione
La trota marmorata è un endemismo padano veneto, tanto che in passato veniva definita come "trota padana". Il suo areale di diffusione originario comprendeva il fiume Po ed i suoi principali tributari di sinistra, quelli di destra fino al fiume Tanaro ed i tributari diretti dell'alto Adriatico fino al bacino dell'Isonzo (Sommani, 1960), dove occupava i tratti di fondovalle e di pianura dei corsi d'acqua alpini di maggiore portata, relegando Salmo [trutta] trutta ai tratti montani superiori degli stessi corsi d'acqua ed agli affluenti minori. L'attuale situazione appare modificata rispetto a quella originaria, a causa delle pesanti alterazioni antropiche a carico dei corsi d'acqua in cui vive, ma soprattutto dei continui ripopolamenti con trote fario di allevamento nelle aree originariamente occupate dalla marmorata, che hanno portato ad una forte espansione dell'areale della trota di torrente e delle forme ibride fario/marmorata ai danni di Salmo [trutta] marmoratus. Le indagini elettroforetiche condotte su esemplari di Salmo [trutta] marmoratus provenienti da bacini del Nord Italia indicano come ormai quasi tutte le popolazioni presentino, in modo più o meno pronunciato, contaminazioni pregresse da parte di Salmo [trutta] trutta (Giuffra et al., 1996). In provincia di Torino la trota marmorata è presente nella maggior parte dei corsi d'acqua della sinistra orografica del fiume Po e nel fiume Po, sia nei tratti planiziali, sia in quelli pedemontani e montani, fino ad altitudini di 800 - 1000 m s.l.m. Le popolazioni più abbondanti e meglio strutturate di questo salmonide sono rinvenibili nei tratti medio - inferiori dei torrenti Orco, Stura di Lanzo e Pellice e nel Po a monte di Torino.


Centro Regionale per la Tutela della Biodiversità degli Ambienti Acquatici
Ulteriori informazioni sulla biodiversità possono essere reperite sul sito www.interreg3aaqua.com
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